Atmosphere

Atmosphere: Unbekannt (Ubk) Nr.006

By 13/12/2016 Novembre 14th, 2018 No Comments

Folle amante della musica techno, virtuoso dj ed esperto produttore, Unbekannt, ha un’origine tutta italiana. Ha mosso i suoi primi passi nel 2006, attratto dalla musica elettronica, iniziando a collezionare e suonare dischi. Dal 2010 è a Berlino, dove si è innamorato perdutamente della musica Techno.

Con il progetto Get Serious – in cui è affiancato da Francesco Vacca e Michele Quagliati – si è affermato nella scena berlinese, esibendosi in locali come: Arena Club, Mikz, Sysyphos, Suicide Circus, fino a diventare resident dj al Fiesere Miese.

Ma la vera data da ricordare è aprile 2012: il debutto al Tresor, locale storico di Berlino, l’inizio di una collaborazione che dura fino ad oggi.

Nel frattempo i Get Serious rilasciano due Ep, Perla di Persia e Zwei, fino all’ultimissima uscita Perpection su Funk You Records, etichetta del Dude Club di Milano.

Durante il periodo trascorso a Berlino, definiscono il loro stile sia nelle produzioni che nei djset, come una miscela di Raw Techno, con influenze Detroit e Dub. Ma Unbekannt (Ubk) non si esaurisce qui: è alla ricerca di nuove ispirazioni e vuole proporre la propria visione di musica, influenzata maggiormente da sonorità ipnotiche e Dark.

Oggi solo per UGO, la parola a Ubk.

Come ti sei avvicinato alla musica ?

All’età di 13 anni, comprando i miei primi cd Blues. Ero attratto da quelle sonorità, soprattutto dagli strumenti come la chitarra e il basso. Successivamente ho cercato di imparare a suonare da autodidatta, prima la chitarra classica e poi quella elettrica. Verso i 16 anni poi mi sono appassionato alla musica elettronica, partecipando ai primi party.

Quali artisti hanno ispirato di più il tuo percorso? E come è cambiato il tuo gusto nel corso degli anni?

Gli artisti che mi hanno maggiormente ispirato, sono quelli degli anni settanta, come Jimi Hendrix, Joe Cocker, Janis Joplin, Aretha Franklin e molti altri. Poi Burial, James Holden, Four Tet, Thom York e come non citare i Radiohead con il loro fantastico mix tra acustico ed elettronico. A Berlino, invece producendo e suonando techno: Luke Slater, Derrick May e Robert Hood, sono stati davvero importantissimi.

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A quali progetti stai lavorando e quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Attualmente sono tornato a vivere in Italia, nella mia città natale Genova, dove sono diventato Resident dj del Mantra, un club che desideriamo far diventare uno dei locali techno più all’avanguardia nella scena Italiana, invitando ospiti internazionali e proponendo sempre musica di qualità.

Quali club definiresti come casa? E in quali ti piacerebbe suonare?

È inutile negarlo: casa è il Tresor di Berlino. Suonarci è stata un’esperienza bellissima che porterò con me per tutta la vita, ma rappresenta soprattutto un meraviglioso traguardo.

Certo, ho ancora qualche sogno da realizzare: sicuramente il Berghain e il Fabric di Londra.

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I 3 dischi che non mancano mai nella tua borsa.

Barker & Baumecker – Remixes 

Planetary Assault Systems – The Eyes Themselves

Surgeon – Atol

Qualcos’altro che ti va di aggiungere?

Per metà Dicembre in esclusiva, rilascerò il mio primo pezzo solista prendendo parte ad un Various Artist di due tracce su Limited Rec. etichetta che ha ricevuto riconoscimenti da artisti, come Kirk Degiorgio, Spencer Parker, Giorgio Gigli, Alan Fritzpatrick, Pär Grindvik e moltissimi altri.

Concludo, ringraziandovi per il vostro interesse e supporto, e vi aspetto al più presto al Mantra di Genova!

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