fbpx
Cult

Dimmi che musica ascolti e ti dirò che formaggio sei

Anche i formaggi hanno le orecchie. E, a quanto pare, le trattano pure molto bene: musica classica, rock’n’roll, techno, ambient, hip hop…un elisir ritmico, in particolare quest’ultimo, che assicura alle cagliate piacevoli momenti di svago durante la noia della stagionatura, con prevedibili, mirabolanti effetti sul sapore finale al momento del taglio. L’impatto bio-acustico delle onde sonore influirebbe dunque sui processi metabolici:

«Il campione che ha ascoltato hip hop si è rivelato il migliore tra i formaggi esposti alla musica in termini di odore, sapore e consistenza»…è quanto sostiene il bizzarro esperimento condotto dai ricercatori dell’Università di Berna, secondo cui l’esposizione dei formaggi alla musica li rende notevolmente più gustosi e caratterizzati.

Durante lo studio, ribattezzato “Cheese in Surround Sound – a culinary art experiment”, nove identiche forme da 10 kg di formaggio Emmental sono state collocate in casse di legno individuali ed esposte con dei mini trasmettitori a cinque diversi generi musicali e tre diverse frequenze di onda sinusoidale (alta, media, bassa) per 24 ore al giorno, per sei mesi.

Ad ogni forma è stata assegnata una canzone che avrebbe poi suonato in loop durante il processo di maturazione: da “Il flauto magico” di Mozart a “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin, passando per “Jazz (We Got)”  di A Tribe Called Quest e bombardamenti elettronici liberamente attinte dalla compilation Ostgut Ton “Berghain 05“.

I formaggi sono stati poi presentati ad un panel di giurati culinari altamente qualificati in un test di assaggio al buio è stato inequivocabile: la forma di formaggio dopata con A Tribe Called Quest ha strapazzato la concorrenza.

Beat Wampfler, casaro e partner in crime dell’esperimento, è andato su di giri:

“L’odore è evidentemente più forte e un gusto più dolce e fruttato rispetto agli altri campioni di prova. Non c’è che dire, batteri e la musica hip hop, insieme, hanno fatto un ottimo lavoro”.

Poca differenza, invece, tra le forme pompate a techno e rock’n’roll.

Caso mai foste colti da un raptus latticino e vi venisse in mente di replicare la pratica sulla fetta di Emmental rancido che avete sepolto in frigo, questa è la playlist completa. Magari potrebbe risorgere:

  1. No sound (reference box)
  2. Ambient: Yello – ‘Monolith’
  3. Classical: W.A. Mozart – ‘The Magic Flute’
  4. Techno: Vril – ‘UV’
  5. Rock: Led Zeppelin – ‘Stairway to Heaven’
  6. Medium frequency: 200 kHz
  7. High frequency: 1000 kHz
  8. Hip hop: A tribe called quest – ‘We Got (the Jazz)’
  9. Low frequency: 25 kHz

bonus track:

 

Leave a Reply

Exclamation Triangle Check code