Atmosphere

La musica è.

By 24/11/2016 Novembre 14th, 2018 No Comments

Musica. Cos’è? Lo sapete voi? Sapreste descriverla con una sola parola? Io no. Forse nemmeno voi.

Perché tutto sommato “musica” intesa proprio come parola, vuol dire già tante cose. Ha tanti significati che noi tutti conosciamo ma che poi, distaccandoci dai propri sentimenti e catapultandoci di nuovo nella realtà oggettiva delle cose materiali, non sapremmo descrivere. Perché non è umana, non è fisica. Viaggia nei pensieri, segue onde di connessione invisibili e silenziose tra le anime degli essere umani, nei mostri e negli angeli rifugiati dentro ognuno di essi, e poi li prende, li trasforma, ci gioca felina fino a che, per forza di cose, poi, si preme sullo “Stop”, e lei torna nella sua tana nascosta dal mondo, nei meandri più segreti e oscuri di ognuno di noi, lì dove siamo tutt’uno con l’irrealtà senza essere in grado di rendersene conto. 

Emozioni. Sentimenti. Spasmi. Occhi che lentamente si chiudono e vibrazioni. Sospiri, sorrisi, lacrime.
La musica sono anche queste cose per me. Ma andiamo, tutto risulterebbe troppo banale se ci si fermasse ora. “Tutto qui?”, verrebbe da dire.
No.
C’è qualcosa che va oltre.

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Io lo so che mi capite, sono sicuro che sapete cosa intendo, e sono certo che provate le mie stesse sensazioni mentre vi immaginate, in questo esatto momento, la musica scorrere leggera dentro di voi, come se fosse il vostro sangue, in un circolo continuo che sfiora ogni millimetro del vostro corpo dall’interno, e che sebbene ci sia, e sia in continuo movimento, nessuno da fuori può percepirlo. Lei in quel momento è solo vostra. E voi solo suoi.
È la vostra fusione con lei, subdola, dolce e bastarda creatura invisibile in grado di anestetizzarvi gli organi dall’interno senza farvi del male; di sposarsi con le vostra ossa e governare i vostri muscoli. Capace di spegnere il cervello lasciandolo viaggiare fin dove non era arrivato mai prima d’ora.

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Ecco, forse la musica è questo. Una scintilla che non brilla, ghiaccio che scalda, fuoco di fredde e inumane sensazioni. Qualcosa che è dentro di noi, sempre, in ogni momento, in ogni secondo, in ogni battito di cuore. Delle volte è più viva e forte, si fa sentire; altre invece ci lascia in pace, ma non ci abbandona mai. Resta quieta e silenziosa fino al momento giusto per sferrare il nuovo colpo, il nuovo attacco, per azzannarci al collo pur senza recarci dolore, per impadronirsi di noi ancora una volta e renderci suoi schiavi.
Lei alberga dentro di noi, e tutti lo sanno, sebbene nessuno possa vederla, sebbene nessuno possa toccarla. Lei è il circolo delle nostre emozioni, lo specchio della nostra anima, un legame invisibile ma imprescindibile come quello tra le dita di Dio e quelle di Adamo nella creazione di Michelangelo nella Cappella Sistina, l’orgasmo più forte che abbiate mai avuto che invade ognuno dei vostri cinque sensi. La nebbia su un prato di campagna, il desiderio di mondi sconosciuti.
Qualcosa che resterà sempre e per sempre, così bella, sempre uguale, e così incredibilmente diversa.

 

Pictures by Pascal Böhme

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