GGGG

“Ma che cazzo fai pervertito?” “Scusa, mi succede solo quando bevo”

By 25/05/2016 Novembre 14th, 2018 No Comments

Dopo una sfilza di hipster (e mi scuso già con i miei lettori, ma ho paura che l’ondata di pescatori con rayban wayfarer da vista e berretta di lana a ferragosto non sia ancora finita) quest’oggi voglio raccontarvi un ragazzo atipico nel mio guardaroba multicolor: un rapper.
bello! vi piace? a me no.

Anzi, onestamente ho sempre subito il fascino delle Jordan e delle foreste nelle tasche
i-like-weed
Ma poche volte ho rischiato la vita per una scopata come quella… premetto che non è stato uno stupro. Quel ragazzo lo conoscevo e nonostante i suoi modi irruenti sapevo sin da subito che sarei uscita viva da quella stanza.

Si stava per concludere la stagione e quella sarebbe stata l’ultima serata per l’evento in cui lavoravo al tempo.
Tra lacrime alla vodka e pacchetti di stizze che finiscono in un’ora arriva il mio Tupac Shakur padano, con la solita faccia da cazzo da duro che poco si addiceva al suo naso da maialino rosa.
New Era al contrario, maglietta sotto le ginocchia, pantaloni sotto le caviglie e via così… a me attizzava davvero ai tempi (posso usare la solita scusa che ero gggiovane?)
non era un tipo dolce, voleva solo scoparmi e l’ho sempre saputo, ma io qualcosa per lui la provavo. Mi aveva anche dedicato qualche rima in un contest (perdendo clamorosamente)

ZiyXne

Torniamo a quella sera. Non l’avevamo mai fatto. Non c’era mai stata l’occasione. Ma sapevo che that night was going to be the night.
Infoiata saluto metà staff e salgo in macchina con lui. Inizia a guidare, zero meta.

Si gira verso di me, gira la visiera del cappellino e mi fa “ho voglia di fare l’amore con te. Cerchiamo un hotel”. never felt this bitchy before annuisco.

Ci dirigiamo verso uno degli hotel più belli della città, e almeno per un po’ mi fa sentire una di quelle escort di alto bordo, finché per uscire dalla macchina il mio piede rimane incastrato nella cintura del sedile anteriore, inciampo e cado a terra sfasciandomi mezza faccia e la mia nuova pochette di Moschino.

Cool Prance Fall

Ride. Mi prende la mano e mi aiuta ad alzarmi dicendomi che la mia goffaggine lo eccita (e già lì avrei dovuto capire che dovevo darmi alla fuga SUBITO).

Entriamo nella hall. Chiede una stanza. sono 110 euro. “110 euro? scherziamo? sono già le 4 del mattino” il receptionist ci dice che queste sono le tariffe. Con il solito bon ton da Quarto Oggiaro saluta il povero receptionist con un medio, mi prende per il braccio e andiamo.
Ci rimettiamo alla guida, quale idea migliore di cercare un hotel lungo il famoso provinciale dove lavorano di notte le signorine? Ci accaparriamo una stanza a 40 euro. Moquette e più specchi che pareti. ho detto tutto.

Mi scaraventa sul letto. Mi chiede di raccogliermi i capelli in una coda.

Io, un po’ ingenua e un po’ sbronza, mi levo l’elastico dal polso e me la faccio. Ancora con la faccia rivolta verso la testiera del letto sento buttarmi giù con prepotenza, mi sbatte ovunque e inizia a tirarmi i capelli. L’alcool anestetizzava ma fino a una certa.

Riesco a divincolarmi e gli urlo in faccia che cazzo ha che non va. Lui intimidito mi chiede scusa e dice che è colpa dell’alcool. Io sono la solita stupida e i suoi occhi da bambino ruba caramelle mi convincono che non lo farà più. Ricominciamo e il tutto va bene, ha anche un pene di tutto rispetto e finché tiene le mani a posto va meravigliosamente.
Passano 5 minuti e sento la sua mano, che un tempo accarezzava il mio seno, salire sempre di più, finché non sfiora il mio collo. Ora lo stringe. E lo stringe forte. Io inizio a tirargli infallibili calci nella palle.

Mi alzo nuda e gli urlo di tutto, divento una bestia e se non avessi avuto così paura gli avrei lanciato l’abat-jour in testa. Non so se scappare, non so se buttarmi in strada alle 5 del mattino, su quella strada dove le donnine a quell’ora ci vanno solo per lavorare. Fare l’autostop sarebbe stato poco conveniente.
Mentre recupero le mutandine si scusa. mi dice che ha queste perversioni solo quando beve e che non vorrebbe mai farmi del male. Piange e io il mio lato sentimentale viene messo a dura prova. lo abbraccio e gli dico che se è distrutto possiamo dormire lì. Lacrimoni giganti gli sfiorano guance e mi sussurra “grazie”. Sentendomi un po’ Madre Teresa di Calcutta mi addormento.

L’indomani ci svegliamo, paga e mi riporta a casa.
Prima di salutarmi mi dice: “senti, riguardo ieri sera non dire un cazzo a nessuno. per quanto riguarda me e te io ora sono impegnato con il mio nuovo lp in uscita quindi è meglio se non ci sentiamo più. Poi mi aspettavo una persona diversa. Dai se ho tempo scopiamo una sera della prossima settimana. Mi faccio sentire io. ciao!”

ma… prima il danno poi la beffa? Mai sentita così schifosamente umiliata in vita mia.

in ogni caso, il famoso lp è stato cancellato da youtube per evitare l’imbarazzo di aver ottenuto meno di 400 views. daje Noyz de noi artri giù quelle cazzo di mani 😘
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