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La madre dei sottogeneri ha creato dei sottogeneri

By 11/05/2016 Novembre 14th, 2018 No Comments

Riprendendo il discorso delle “nicchie” trattato nello scorso articolo, questa settimana andremo ad analizzare due “sottogeneri del sottogenere”.
Non troppo tempo fa, agli albori di questa rubrica, abbiamo trattato i sottogeneri più popolari sul web, ed è stato quindi impossibile evitare di toccare il genere Vaporwave.

Un piccolo ripasso: nasce nel 2010 ca., è un genere che trova la sua identità in una dimensione estetica e musicale, i cui obiettivi sono sia una critica al consumismo che richiami nostalgici al passato.
Capostipite nel mondo dei sottogeneri online, ha da se generato altri sottogeneri, come:

Future Funk

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Nell’estate del 2012, molti artisti si avvicinarono al sottogenere dando un tono più ballabile tramite sample di canzoni dance anni ’70 e ’80 e aggiungendo dei beat accattivanti.
Il sottogenere deve le sue origin all’album “Floral Shoppe” di Machintosh Plus, in cui vengono usati principalmente sample di canzoni anni ’80, cosa che portò il genere a distanziarsi dalle estetiche originali.
Il genere Future Funk è stato il primo sottogenere a nascere dalla Vaporwave.

A Million Miles Away – by マクロスMACROSS 82-99

Vapornoise

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E’ la vaporwave portata allo stremo, probabilmente il sottogenere più lineare di tutti.
Ne fanno parte tutti i tratti caratteristici del genere madre, ma non è raro trovare tracce dove l’unico sample può essere la campionatura di una pubblicità con qualche effetto e qualche rumore di fondo.
La popolarità del genere è cresciuta a seguito della seconda ondata Vapor, in cui i commenti satirici nei confronti del genere erano all’apice.

Distribution aux Consommateurs – by フライドポテト、チーズ、ソース

Hardvapour

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Nel manifesto del genere rilasciato nel tardo 2016 dal produttore nano (✪ᄌ✪) leggiamo “E’ come se la Vaporwave avesse una crisi di identità con tutti questi sottogeneri in continua nascita, e in questa continua nascita non può che essere o la fine del genere o la nascita di qualcosa di più grande”.
Mossi da queste parole, artisti come HKE, wosX e DJ Alina decidono di vedere la Vaporwave come morta e rinata nell’hardvapour, un genere in cui le tracce esplorano le dissonanze con il genere originale avvicinando il genere a delle tonalità più Techno/ Industrial, spezzate da momenti di pura enfasi emotiva.
A dar senso e supporto alle tracce sono le storie da cui queste nascono, raccontate tramite le varie board dai produttori, in grado di inventarsi a volte spacciatori, a volte reduci di guerra.
Dark, sofisticato e orecchiabile, l’hardvapour è un genere musicale genuinamente interessante.

 

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