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Mulai, sogni in alta definizione fra elettronica e future pop

Iperconnessioni, neon cangianti, grattacieli in picchiata, il frenetico sospiro della città post-digitale che brilla nel buio: vedi Tokyo e poi fai un disco.

Quasi un concept-album, per provare a catturarne l’essenza e inalarla all’occorrenza. Osservando vizi, virtù, estetica, ansie, paranoie, manìe e idiosincrasie della metropoli giapponese, filtrata attraverso una sensibilità onirica e retrofuturista, Mulai (alter ego del producer Giovanni Bruni Zani) ha dipinto con cristalli liquidi i suoi viaggi ispirazionali verso Oriente e il risultato è “HD Dreams”, nuovo disco anticipato dal singolo BYE [Balance Your Emotions] e da poco nell’onda del secondo, intitolato “HD Me”.

Produzione di Borotalco TV per la regia di Giada Bossi, il video “è un susseguirsi di momenti intimi e personali di una coppia che presa dalla velocità delle proprie emozioni non comprende a pieno la realtà di queste ultime, e finisce per trascurarle”. Atmosfere in simbiosi con il resto del lavoro, il cui immaginario ultramoderno “fa riferimento a dei possibili sogni innaturali e digitali e in generale a come la tecnologia, anche se spesso in maniera invisibile abbia una forte influenza sul nostro subconscio. “L’ipotesi – sostiene Mulai, reduce dal live a radio raheem – è che in un futuro non lontano essa possa influenzare la nostra percezione della realtà e delle emozioni, a tal punto da imprimersi nella nostra parte più istintiva e intima e quindi anche nei nostri sogni…”.

Tradotto in suoni: nebulose intergalattiche tra elettronica e future pop, che manderanno facilmente in estasi i fedelissimi di Boards of Canada, Toro Y Moi e dei limbi sperimentali in orbita Warp, con possibilità di rapida infatuazione – vista l’imperante “Tokyo Decadence” di cui è permeato il lavoro – anche per i cinematici che hanno adorato Lost in Translation, scena del karaoke, parrucca rosa, Scarlett Johansson e tutto il resto.

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