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Atmosphere

Musica, specchi, riflessi, emozioni

By 21/02/2017 Novembre 14th, 2018 No Comments

Breve playlist per confrontarvi con chi abita dentro di voi

Ci sono dischi diversi dagli altri. Perlomeno per noi. Dischi importanti, ai quali ci sentiamo legati, con i quali siamo certi di poter comunicare perché prima di tutto, ci permettono di comunicare con noi stessi. Ci spogliano e ci sbattono lì, nudi, davanti ad uno specchio invisibile dove siamo solo noi davanti a noi stessi, dove ci guardiamo e ci osserviamo. Ci fissiamo negli occhi e non ci riconosciamo, siamo due sconosciuti solo nello stesso corpo, lacrime leggere ed accennate nella nostra immagine riflessa, un sorriso timido ma ben luminoso sul nostro volto.
Contate fino a dieci, sospirate. Chiudete gli occhi e lasciatevi molestare l’anima pulsante nel vostro encefalo da ogni singolo suono, lasciatevi sedurre. Regalatevi un orgasmo. Soffice vento che accarezza le vostre cellule, primavera, estate, autunno e poi inverno. Il giallo, il rosso, poi il bianco, il grigio, il nero, il rosso di nuovo. Sensazioni che si alternano scandite da note tanto astratte quanto dense e pesanti, sospirate ancora. Chiudete gli occhi.

Questa è una playlist per parlare con voi stessi mentre il silenzio che vi circonda si trasforma riempiendosi di emozioni sonore.

Un attraversamento astratto dei confini spazio – temporali della nostra mente. Una navicella che parte dal centro del nostro cuore puntando verso l’infinito spazio sconosciuto; un pennarello fluorescente che traccia linee su un foglio nero disegnando figure irregolari.

Esseri umani in un mondo misto a bambole voodoo, la musica dei riti e quella del futuro. Cerchi concentrici scavati in tunnel attraversati da anime galleggianti su gondole dorate, cori all’unisono sottofondo di nebbia e fumo.

Braccia tese abbracciano mondi minuscoli e silenziosi. L’universo luminoso come non mai di stelle sorridenti e piogge di cristalli. La nostra bolla, il nostro specchio. Ci guardiamo riflessi, stiamo sorridendo.

Ci fissiamo e ci osserviamo. Ci riconosciamo ora, siamo nudi. Abbiamo le risposte, le abbiamo sempre avute pur senza saperle leggere. Siamo impauriti e allo stesso innamorati di noi stessi e degli altri, del mondo esterno e di quello interno, nel nostro profondo, che non conosciamo e che vorremo esplorare. Sentite il battito del cuore che rimbomba nel petto. Boom. Siete vivi, e questo è uno dei vostri dischi preferiti. Uno di quelli al quale siete legati, uno di quelli in grado di farvi comunicare con voi stessi.