Non categorizzato

Non bevo, non fumo mamma lo giuro.

By 07/07/2016 Novembre 14th, 2018 No Comments

Un giro nella frangia puritana dell’hardcore punk: gli straight edge.

I’m a person just like you
But I’ve got better things to do
Than sit around and fuck my head
Hang out with the living dead
Snort white shit up my nose
Pass out at the shows
I don’t even think about speed
That’s something I just don’t need
I’ve got the straight edge

Se pensate si tratti di un triste motto di sensibilizzazione contro droghe e alcool in stile Giovanardi, cari lettori, vi sbagliate alla grande. Si parla di hardcore punk, insomma quel movimento nato negli anni 70 che disprezzava le regole della società, il lavoro e promuoveva il disprezzo di sè stessi attraverso l’autodistruzione con droghe, fumo alcool e chi più ne ha più ne metta. Cosa può avere questa strofa dei Minor Threat dal titolo “Straight Edge” a che fare col movimento punk? Le sonorità, innanzitutto perché la canzone è cantata in scream con chitarre distorte e ritmi confusionari e poi che di fatto gli straight edge si formarono proprio all’interno del movimento condividendo l’ideologia del no future, ma rifiutando in toto tutti i valori autodistruttivi ed autolesionisti dei Punk che secondo loro portavano solamente dolore e morte. Niente consumo di tabacco e alcolici, vietati anche droghe leggere e pesanti e tutto ciò che portasse ad una alterazione della personalità o al deterioramento precoce di fisico e mente, tanto per cominciare, ma non finisce qui. Per quanto riguarda il sesso invece solo ed esclusivamente in caso di sentimenti, niente avventure di una notte e sesso occasionale.

minorthreat

[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=Ypkmp6D90KU”]https://www.youtube.com/watch?v=unN7QvSWSTo [/su_youtube]

Nato nella costa orientale degli Stati Uniti, nel distretto di Washington D.C., il movimento si espanse dalla fine degli anni settanta e per tutti gli ottanta in tutto il paese arrivando ad avere molti fan anche sulla costa pacifica specialmente in California e nella città di Seattle (Uniform Choice e 7 Seconds). Si trattava di una sorta di ribellione alla ribellione bisognava andare in contrasto alla società e vivere secondo le proprie regole ma consumare droghe, tabacco e alcool non è considerato utile a tale scopo, anzi era proprio da evitare. L’inizio degli anni ottanta è un pullulare continuo di nuove band che aderiscono al movimento fino a che nell ’85 con gli Youth of Today band underground Newyorkese il movimento si discosta fortemente creando una propria decisa identità ed una subcultura peculiare denominata “Youth Crew” che unisce ai valori degli straight edge anche quelli vegetarianesimo. Gli straight edge sono ora un movimento vero e proprio non solo un modo di pensare all’interno della cultura punk. Il massimo splendore della youth crew si raggiunge nel 1988 ricordato ancora oggi nostalgicamente da molti straight edgers

liferuiner

La crescita però non si ferma e negli anni novanta vengono inglobate nuove idee come i diritti degli animali e i problemi legati all’ambiente. Il fenomeno non conosce freni e sbarca massicciamente anche oltre oceano. Si muovono le prime accuse di apologie della violenza perché in alcuni testi si inneggia alle maniere forti contro chi non condivide il pensiero straight edge (Firestorm – “The oath that set me free”). Il movimento inizia a cambiare e assume sempre più toni politicizzati e si fonde con le sonorità più metalliche degli anni 90. Negli anni 00 il panorama della cultura è quanto mai variegato e molte band spariscono e riaffiorano cambiando stili e abitudini. Cominciano a nascere qua e la in America ed Europa nuove frange che hanno a cuore un tema in particolare: i vegan edge riguardo i diritti degli animali, i gay edge per i diritti degli omosessuali e tanti altri.

Tattoo

“Grottesco doversi giustificare perché non si consuma alcool” sentenzia Thomas dei Wolf Down, in effetti come dargli torto. Le “x” che che inizialmente i primi straight edger portavano tatuate sulle mani, che derivano da quelle disegnate col pennarello ai minori di 21 anni nei bar e pub americani per impedirgli di ordinare alcolici al bancone, sono diventate il simbolo per anni di un movimento che vuole andare controcorrente e nel farlo non accetta le canoniche usanze di tipo autodistruttivo imposte come se nel essere alternativi ci fossero delle regole anche se poi l’essenza stessa dell’andare controcorrente è proprio la fuga da esse e dal conformismo salvo poi essere conformi ad un altro tipo di modello. Chiaro che per forza di cose un modello di orientamento è seguito da tutti, ma per esprimere la propria rabbia ed il proprio dolore nei confronti di una società che impone uno standard preciso e “se non ti adatti sei fuori” non è necessario sballarsi per gridare il proprio dissenso perché forse è proprio cosi che la nostra voce può essere soffocata. Negli anni 80 il movimento straight edge cresceva a braccetto con la massificazione del commercio della droga e si è opposto ad esso in modo rigido, ma con coscienza quasi come in uno di quei tristissimi spot pubblicitari del ministero della salute “il vero sballo è dire di no” roba da far cadere le palle al suolo, certo, il loro messaggio invece era vero e radicato nel loro modo di essere, insomma credibile e davvero controcorrente.

Exclamation Triangle Check code